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L’architettura religiosa
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L’architettura religiosa

L’architettura religiosa

La rinascita dell’architettura religiosa

Una delle manifestazioni più tangibili e durature della crescita e del rinnovamento dell'Occidente dopo il Mille è la costruzione degli edifici religiosi. I progressi tecnici, la maggiore disponibilità di manodopera e di risorse economiche, la fondazione di nuovi ordini monastici, lo sviluppo del culto delle reliquie e dei pellegrinaggi contribuiscono all'affermazione di uno stile destinato ad un'immensa fortuna: il "romanico". Originario della Francia del sud e dell'Italia settentrionale, trova lungo le principali vie che conducono a Santiago de Compostela - uno dei centri mondiali della devozione - il suo campo di applicazione forse più congeniale. Sorgono così decine di chiese la cui pianta "sembra disegnata dalle folle immense che le percorrono", con tre o cinque navate, il duplice transetto, le cappelle disposte a raggiera intorno al deambulatorio che circonda il coro. Pur ereditando dall'Oriente arabo e bizantino le forme delle cupole e degli archi, sono edifici dalle masse pesanti, appena irradiati di luce esterna, dominati dall'uso della pietra tagliata, sagomata, scolpita. Dimore di un Dio maestoso e severo, dall'alto di capitelli e portali ammoniscono i fedeli con inquietanti figurazioni di mostri e demoni e li appassionano talvolta con affreschi di una vivacità cromatica che ricorda l'arte barbarica. Ma proprio nel momento in cui, verso la metà del XII secolo, il romanico guadagna l'intera Cristianità, dalla Sicilia all'Inghilterra, dalla Penisola iberica alla Scandinavia, una nuova rivoluzione si compie. Rivoluzione spirituale, che modifica l'immagine della Divinità, sempre meno terribile, sempre più misericordiosa e salvatrice; rivoluzione tecnica, che apre la casa di Dio alla luce. Grazie all'introduzione dell'arco a sesto acuto e degli archi rampanti esterni, che attenuano il peso destinato a gravare sulle mura perimetrali, queste possono crescere in altezza, diminuire in spessore, ospitare portali più grandi, moltiplicare finestre e rosoni impreziositi di vetrate. Sul modello della chiesa abbaziale di Saint-Denis, nei pressi di Parigi, si diffonde l'arte "gotica", votata a realizzazioni sempre più ardite, immagine potente come nessun'altra del desiderio dell'uomo medievale di salire le scale luminose del Cielo.